| Raffrescamento geotermico: comfort e risparmio energetico |
Le temperature sulle superfici delle strutture sulla falesia raggiungono i 70° e non sarebbe certamente sufficiente l'isolamento termico dato dagli spessi muri in pietra e calce a consentire un buon comfort abitativo. Per questo motivo gli antichi avevano escogitato un sistema molto intelligente: ogni casa era dotata di cantine scavate nella roccia, spesso con vasche per la raccolta dell'acqua piovana. La bassa temperatura delle pareti della cantina rinfrescava l'aria che veniva convogliata verso i piani superiori grazie ai naturali moti convettivi, e la presenza di riserve d'acqua contribuiva a creare un volano termico di notevole entità. NELL'ISOLA NATA DAL FUOCO GLI ANTICHI SFRUTTAVANO LA GEOTERMIA PER PRODURRE IL FRESCO A COSTO ZERO! Negli ultimi anni le estremizzazioni dei fenomeni climatici hanno portato alla scomparsa delle mezze stagioni; purtroppo assistiamo all'alternanza di freddo e caldo senza soluzioni intermedie. Le temperature estive medie si stanno progressivamente alzando, con un trend preocupante e un'esasperazione delle massime. In questo contesto il raffrescamento degli edifici assume una rilevanza di tipo sanitario e non rappresenta più semplicemente un vezzo consumistico. Purtroppo, però, il controllo delle temperature delle nostre case si traduce in un esborso finanziario non indifferente; l'energia elettrica necessaria per il condizionamento è molto costosa. Da non trascurare inoltre l'impatto sul nostro fisico derivante dal raffreddamento dell'aria con i normali condizionatori: raffreddori e forme allergiche, sciatalgie e disturbi della respirazione stanno diventando vere e proprie malattie della nostra epoca. Per risolvere queste problematiche si è quindi cercato di imparare degli antichi, e l'esempio degli abitanti di Santorini ci ha fornito lo spunto per escogitare un sistema che abbinasse efficienza, economicità e salubrità nel raffrescare le nostre case. Ecco quindi lo sfruttamento della geotermia in chiave moderna per ridurre la temperatura degli ambienti; sfruttando le pavimentazioni radianti utilizzate nei mesi invernali per riscaldare si è pensato di far circolare acqua fredda nelle stesse, con lo scopo di "caricarsi" del calore delle strutture murarie per dissiparli nel terreno, naturalmente più freddo. Con l'ausilio della Pompa di calore opportunamente equipaggiata, della captazione esterna e di un accumulatore è possibile produrre acqua fredda in grado di circolare in tutta la casa determinando la temperatura che si vuole ottenere in ogni singolo ambiente; il calore trasportato all'esterno può essere riutilizzato per riscaldare una piscina a costo zero.
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